domenica 3 settembre 2017

#49 un Anno, ultime esperienze

E siamo di nuovo qui, il 3 settembre, quando esattamente un anno fa il mio anno, la mia vita in un anno, è cominciata.


  • Gli ultimi giorni
Gli ultimi giorni sono intensi; si vorrebbe fare tutto ciò che distrattamente o pigramente non si ha mai fatto in tutto l'anno, si fantastica sui modi di dire addio a tutti, si piange in silenzio.
È un periodo segnato da forti e contrastanti emozioni; dall'euforia dell'agognato ritorno a casa, del sole, dell'Italia, alla disperazione nel lasciare una vita che ormai ci apparteneva, con la propria routine e le abitudini.
Cosa mi ha segnato profondamente è stato lasciare gli amici. Sono stati i migliori compagni di esperienza, e hanno contribuito a cambiarmi e rendermi più forte e sicura di me.
Non è decisamente facile fare capo a questi pensieri, ma il tempo passa comunque; bisogna muoversi e non rimpiangere nulla, vivere appieno gli ultimi attimi assieme

  • La partenza
Vi ricordate la famosa frase "ogni exchange student piange due volte"?
Rende molto bene l'idea di ciò che succede alla maggior parte di noi studenti ospitanti. 
Quando ti trovi all'aeroporto/stazione, a salutare la tua famiglia ospitante, ti coglie una strana sensazione, quasi di disagio. E quando li abbracci, sembra che tutto ciò che hai costruito vada in pezzi; e il pianto é assicurato. Nel momento più tranquillo, quando hai acquisito padronanza di te, della lingua e della cultura, devi lasciare tutto. A prima vista fa cadere a pezzi.
Ma noi exchange siamo duri, passeremo anche questa. Giusto portarsi qualche fazzoletto in tasca, in caso di necessità.

  • Il rientro a casa
Il rientro è spesso traumatico, sia col clima che con la famiglia. Tornare a casa, essere di nuovo tra i propri familiari e parlare la propria lingua non ci sembrerà vero, tanto che a volte ci si potrebbe sentire un ospite esterno.
Si ridimagrisce in fretta, anche se il cibo all'inizio sembrerà strano, quasi "insipido".
Si noteranno aspetti della famiglia a cui prima non si faceva caso, difetti a cui eravamo abituati e che ora ci sembrano insopportabili.
Nasce poi una grande voglia di libertà e intraprendenza, e diventeremo soliti ricordare in continuazione a tutti vicende sul nostro anno all'estero, usi e costumi del nostro paese ospitante ecc. 
Ricordatevi quindi la frase "quando ero in Germania.../ in Germania..."

Saremo ovviamente cambiati, e alcune abitudini sviluppate nel paese ospitante verranno mantenute anche una volta tornati in Italia. 
Forse anche i rapporti con gli amici cambieranno; sapete, voi siete stati un anno via, loro hanno continuato la loro routine. È normale poi essere improvvisanente diversi. Cambiare compagnia a volte è necessario.

  • Scuola
Questo argomento varia ovviamente da istituto a istituto. Io parlo per il mio, un liceo scientifico:
Verrà richiesta la conoscenza di un programma minimo di matematica, italiano, fisica e altre materie, in vista di un esame a settembre. L'esito di tale esame NON influisce sul nostro voto (siamo infatti già promossi) ma sui nostri crediti (quindi credetemi, studiate ad agosto!!)
Io ho fatto due prove scritte (italiano e matematica) e 2 orali. Il pogramma sta nel syllabus della scuola. Scrivere mail agli insegnanti è utile, ma per esperienze personali posso dire che spesso loro non rispondono.


  • Cosa porta l'anno all'estero   
  1. Sensazione di calma e relax assoluti. Il proprio lo si ha già fatto :)
  2. Indipendenza e ricerca di amici
  3. Traumi con l'ambiente circostante. Tutto verrà visto all'inizio come "tipicamente italiano" e non normale come prima. Le abitudini verranno messe in discussione e si avrà voglia di cambiamento
  4. Consapevolezza. Si è più sicuri di sé e ci si sente maturi
  5. Disciplina. Si è autonomi, e ora non si cercheranno più i genitori, e non si accolleranno più a loro tutti i propri affari
  6. Doppia personalità nel senso positivo. Il cervello, lo sentirete, cambia assetto quando parlate nell'altra lingua; e non solo. Cambiano tutti i modi di fare e di atteggiarsi.
  7. Conoscenza e cura di sè: abbiamo capito meglio chi siamo e cosa vogliamo, e probabilmenre saremo meno severi con noi stessi
  8. Tanti amici
  9. Socialità
  10. Voglia di ripartire o voglia di rimanere un po' a casa, in base alle considerazioni tratte dall'esperienza all'estero

Questo è quanto; in base alla mia esperienza di 10 mesi. Se ci sarà qualcosa da dire, il blog verrà aggiornato.
Un consiglio: ragazzi, seguite il cuore; se siete propensi per una cosa, se vi ispira, fatela subito, senza scuse. Capirete poi quanto bene avete fatto.

Buona avventura a chi è partito e chi partirà, vivetela per come è, nei momenti brutti e felici, nella soddisfazione di avere in mano la vostra vita.

Un saluto e un grande in bocca al lupo!


mercoledì 12 luglio 2017

#48 Danke Freunde

Dieser Post mache ich auf deutsch, weil es direkt auf den deutschen Pubikum gerichtet ist.

Ein Jahr habe ich schnell und langsam in Deutschland verbracht. 318 Tage. Es war nicht einfach, sich an eine verschiedene Kultur, Sprache, Kommunikation zu gewöhnen.
Ich hatte viele schwierige Zeiten, wo ich auch gedacht habe, wieder nach Italien zurück zu kehren.
Nicht immer hat die Sonne geschien, und nicht jeder war bereit, mir zu helfen.

TROTZDEM...

Habe ich das Gefühl, in der besten Schule Deutschlands eingeschult worden zu sein, denn die Lehrern, die Klassenkameraden, das Gebäude selbst so viel für mich bedeutet haben.

In dieser Schule - Alexander von Humboldt Gymnasium, besser als AvH kennzeichnet - habe ich die beste Freunden meines Lebens kennengelernt; Leute, die mir nicht nur geholfen haben, sondern alle ihre Erlebnisse, Ratschläge, Wissen, Witze, Abenteuern, Freude, Probleme mit mir geteilt haben, und nichts dafür gefragt haben.
Einfache Leute, die trotzdem so besonders sind, dass sie alle die Vorurteile gegen den Deutschen abbauen.

Besonders haben sie vieles für mich gemacht; von dem ersten Tag in der Mathe Unterricht, wo ich einfach nichts verstanden habe, bis zu der letzten Woche, wo wir eine mega geile
 Abschlussparty gemacht haben.

Am besten werde ich die Zeiten jedes Tages in Erinnerung behalten;
das Treffen auf der erste Etage vor dem Klingeln, die nicht gemachte Englisch Hausaufgaben Maxims (ich werde dich vermissen!!), die tägliche Gespräche mit Fiona, Rebecca, Lena, Marie, Lam, Eva, Lihn, mein geiler Geschichtskurs, aus 11 Leute bestehend, gemeinsam mit Lucas, Daniel, Vinzent, Stefan, Kilian, Martin, Lisa, Jullin, Rebecca, Lena und Herr dr. Thermann, die Physikunterricht mit Swenja, die gleichzeitig meine erste Freundin gewesen ist, die Gespräche mit Florian in der Bahn (er wird bestimmt Polizist), Jule und Leonie; meine Dolmetschlerinnen in der Deutschunterricht mit Frau Müller D., Luise, Ronja, Jasper; meine Coachs in Sport, Isabel, meine megacoole nebensitzende Klassenkameradin in Geo, die immer Flachwitze erzählt hat, und ich auch auf Italienisch übersetzt nich kapiert habe, Dominik, der die Mathe Unterricht immer bestens benutzt hat - geschlafen -, aber trotzdem ein cooler Junge ist, die Gruppenarbeiten in Kunst, die Englischunterrichten, wo ich ständig gelacht habe, und generell unser Jahrgang; die 11te Klasse, die aus tolle Leute besteht.

Leute...in 3 Tage bin ich weg; aber ich schwöre euch, ihr seid einfach die beste gewesen; und die Klassenfahrt nach Hamburg, die Exkursionen: die sind megageil mit euch gewesen. Nie hätte ich gedacht, so viel Spaß zu haben.
Das habe ich euch zu bedanken.
Ich hab euch ganz viel Lieb, und ein Teil meines Herzens gehört euch und Deutschlands; das mir so viele schöne Erlebnisse geschenkt hat.

Ich werde euch auf jeden Fall wiedersehen; ich freue mich schon!
Hab euch lieb:

Ava, Annika, Antonia, Maxim, Rebecca, Fiona, Hanna, Lisa, Lena, Marie, Lam, Lihn, Eva, Tom, Malin, Julia, Justus, Kilian, Vinzent, Jullin, Stefan, Lucas, Daniel, Sarah, Isabel, Shirley, Pauline, Nene, Hannes, Philipp, Lennard, Long, Paul, Martin, Luise, Jasper, Oliver, Adrienne, Ronja, Erik, Sophie, Fares, Dominik, Sebastian, Leon, Felix, Emily, Janek, Florian, Swenja, Jerome, Jule, Leonie, Max, Vitus, Torben, Sascha, Fabio, Mareike, Henri; und viele andere noch.

An euch kein Adieu, sonder Aufwiedersehen

Lebt wohl, bis naechstes Jahr!

Laura


Ein besonderes Gespräch gilt auch für meine Freunden aus der ganzen Welt;
zuerst Foam, die mit mir 10 unglaubliche Monaten verbracht hat, und jetzt bestimmt wieder scharf isst; Anderw und Johnny, mein immerhungriger Junge aus Taiwan, Kiernan; mein bester Freund aus Albuquerque, New Messico, Laura, Rodrigo, Victor, Gullia und Pedro aus dem bunten Brasil, die süße Natzuno aus Japan, Jimena, Rafael, Huenpablo, Ahnuar und Martin aus Mexico, Giovanni, Sara und Veronica aus Italien, Morgan aus America, die Austauschüler aus Melbourne, Henri aus La Reunion.

Mit euch habe ich manche meiner besten Zeiten erlebt; in Dresden, Köln, Wiesbaden, Bremen, Berlin. Ich wede euch besuchen, ihr seid tolle Leute und ich freue mich schon, euch wieder zu sehen. Auch wenn ihr so weit entfernt seid, bleiben die Erinnerungen nah am Herz.


DANKE, danke für diesen Abenteuer.
Danke für die Reise, die Nächte Zusammen, das Lachen, die Gemeinsamkeiten, das Teilen unseren Kulturen, die Witze über die Italiener :)

Gilt für euch das Gleiche:

Aufwiedersehen!

Laura




sabato 24 giugno 2017

#47 Certificazioni tedesche

In generale, come grande "incoraggiamento" nei confronti dei ragazzi che andranno a fare un anno all'estero, gli insegnanti sconsigliano di partire e fare un periodo all'estero durante le superiori, in quanto:
 <<"si perderebbe solo tutto il programma di un anno">>
 Purtroppo non piove solo da una parte; si perde infatti il programma di un anno, che si recupererà parzialmente, se si è diligenti, durante i restanti mesi di vacanze in estate.

C'è una buona notizia però: all'estero dovrete imparare, per amore o per forza, la lingua locale. Dopo 3/6/10 mesi di "training" martellante e quotidiano, potreste iniziare a riflettere sul fatto di sfruttare questa lingua.

E COME?

Certificazioni di qualsiasi tipo linguistico sono riconosciute dalla scuola italiana, che da dei CREDITI, ovvero quei tanto amati punticini che alzano il voto alla maturità.

A proposito del tedesco, perché non fare una certificazione riconosciuta a livello internazionale?

Ci sono diverse certificazioni a proposito della lingua tedesca:

GOETHE ZERTIFIKAT:
Il certificato del Goethe institut è riconosciuto anche da noi in Italia, e da diritto a crediti formativi sia per la maturità che poi per l'università (ha durata di 2 anni, e a meno che non vi facciate bocciare in 5a vi può tornare molto utile per l'uni).

  • Vantaggi (+): 
  1. riconosciuto in ambito internazionale
  2. molto diffuso in Germania
  3. corsi preparatori e non
  4. Libri di ogni tipo disponibili anche nelle biblioteche (inutile che ve ne compriate)
  • Svantaggi (-)
  1. Costo (200 euro senza corso di preparazione, 400 con)
  2. Date degli esami poco flessibili (bisogna prenotarsi con largo anticipo se non si fa la preparazione)
TELC:
Certificato che vale più per società e per lavoratori in generale, è meno conosciuto all'estero del Goethe, anche se ha comunque molte sedi.
  • Vantaggi (+)
  1. Basso costo (tra 40 e 140 euro)
  2. livelli internazionali (A1-2, B1-2, C1-2)
  • Svantaggi (-)
  1. Non sempre riconosciuto da università o scuole 
  2. meno conosciuto del Goethe
Non facendo il TELC e il Daf (altro "diploma") , non ho a disposizione molte informazioni; di più potete trovare su questi siti:
  • http://www.europaeischer-referenzrahmen.de/deutsch-sprachzertifikate.php (in tedesco)
  • http://www.igschio.it/wiki/index.php?title=Attestati_di_conoscenza_della_lingua_tedesca
Nonostante i costi, il Goethe è l'esame preferito da chi studia il tedesco, essendo il 1°ad essere menzionato a livello internazionale. 

COSA DEVO FARE PER IL GOETHE?

Prima di tutto recarsi ad un Goethe Institut. Lì si farà subito un test di lingua, dove ci verrà consigliato un livello ( ha senso fare il C1 per chi ha deciso di intraprendere i 10 mesi, B2 per chi i 6).
Si può scegliere se fare l'esame da esterni (niente corsi preparatori)
  • Vantaggi:
  1. 200 euro in tasca
  2. nessun rischio di beccare un insegnante non molto competente o corsi un po' scarsi
  • Svantaggi:
  1. Preparazione da soli; poche prospettive di come potrebbe essere l'esame
  2. Poca voglia di mettersi a studiare
  3. Non si conosce l'ambiente dove si farà l'esame
  4. bisogna prenotare molto prima degli interni (chi ha pagato per il corso di preparazione), che hanno la precedenza
O da interni, tramite corso di preparazione distribuito in 4 settimane, il sabato mattina, della durata di 5h ca., che precedono direttamente l'esame.

L'ESAME:

L'esame coinsiste in:

  • Lesen und Verstehen: 3 parti; la prima fatta da un testo ed un riassunto, nel quale dobbiamo inserire nei buchi le parole adatte (nessun aiuto viene dato se non dal testo). La seconda sono 5 mini-testi, a capo dei quali ci sono 5 argomenti che bisogna trovare (in ogni testo se ne trovano 2 o 3). La terza è un testo con multiple-choice affianco.
  • Hörverstehen: 2 parti; la prima è l'ascolto (1 volta) di un dialogo, in cui si scrivono brevi appunti. 2a è l'ascolto di un dialogo più lungo e scelta tra 3 possibili soluzioni
  • Schreiben: Scrittura di un testo a proposito di un diagramma o di una statistica. 2a parte è di nuovo riempire dei buchi in un testo.
  • Sprechen: 2 parti. Vengono dati 15 minuti di preparazione, poi si parte col 1°: da un argomento con felle tracce fare un discorso da soli della durata di 3-4 minuti. 2° trovare col partner una soluzione ad un problema, giungendo insieme ad una soluzione (alcune vengono già proposte)

Il Goethe Zertifikat non è un esame facilissimo; bisogna prepararsi e studiare, ma è meglio farlo in Germania che una volta tornati in Italia. Si è infatti ancora freschi con la lingua, e una volta ottenuto ci si può concentrare sul programma italiano. 

Cari insegnanti, non tutto è solo bianco o nero😎




domenica 11 giugno 2017

#46 Exchange Student è:

Noi exchange Students siamo forti.
Non ci annoiamo mai, perché ce ne capitano di tutti i colori;
Momenti di panico, allegria, confusione, tristezza; le passiamo tutte.

Exchange student be like: cosa succederà ad ognuno di noi almeno una volta:

Exchange student è:


  •  Perdersi al supermercato
  •  Avere voglia, dopo l'orientation, di prendere la valigia e partire all'istante
  • "Questo video non è visualizzabile in questo paese"
  • Dire "si" quando qualcuno ti parla e non hai capito nulla
  • Piangere in aereo/ all'aeroporto quando saluti i tuoi
  • Partire con una valigia e tornare con 3
  • Dormire in classe nell'ora di Biologia/Chimica
  • Confondersi tra le 3 lingue che si conoscono
  • Vergognarsi di leggere a voce alta davanti a tutti per via del proprio accento
  • Avere amici da tutto il mondo
  • Perdersi il primo giorno di scuola
  • Essere conosciuto da tutti anche se tu non li conosci
  • Farsi spedire dei pacchi di cibo da casa
  • Ansia, ansia ansia 
  • Abbonarsi alla compagnia dei treni per visitare tutti gli altri exchange nel paese ospitante
  • Ingrassare anche mangiando di meno
  • Sentirsi dire sempre "Italia? Pizza Pasta Sole Mafia"
  • Mangiare cibo rivoltante e sforzarsi di sorridere, dicendo "che buono!"
  • Impiegare 3 ore a dire 2 frasi
  • Avere l'aria da fessi 24 ore al giorno
  • Fare lo spelling di nome e cognome dappertutto
  • Fare confusione con famiglia vera e ospitante nei discorsi
  • Non capire come funziona il materiale scolastico
  • Usare la scusa del non avere capito quando in verità non avevamo voglia di studiare
  • Essere presi in giro dagli idioti di turno
  • Farsi tantissimi amici 
  • Esultare come si fosse allo stadio per un voto sufficiente
  • Raccogliere ricordi (cartoline, biglietti, fascicoli) e piangere riguardandoli
  • Non entrare nei pantaloni a fine anno
  • Essere davvero felice
  • Abituarsi ad altri sapori e odori
  • Prendere l'accento e i modi di fare di amici e famiglia ospitante
  • Guardare i film con i sottotitoli
  • Affezionarsi al luogo e alle persone con cui si sono spesi 3/6/10 mesi assieme
  • Fare una battuta e doverla spiegare per 5 minuti
  • Tenere una foto della propria famiglia sul comodino
  • Ricevere messaggi in 3 lingue diverse
  • Essere liberi!
  • Piangere l'ultimo giorno di scuola
  • Parlare con i commessi dei negozi e non venire capiti
  • Frustrazione
  • Dover farsi ripetere i nomi delle località/ delle persone 3 volte
  • Emozionarsi quando si riceve la famiglia ospitante
  • L'orgoglio di non essere quello col voto peggiore nella verifica
  • Annoiarsi quando si sta coi compagni e si capisce un decimo di quello che dicono
  • Mal di testa quotidiano
  • Essere felici come bambini tutto il tempo, vedendo cose che agli altri sembrano normali
  • Essere ingenui
  • Imparare dai propri errori
  • Fare John Cena contro la valigia a fine anno
  • Quando gli amici ti chiedono di dire qualcosa nella tua lingua
  • Ritrovarsi ogni tot con la propria associazione e gli altri exchange students
  • Non rispettare tutte le regole
  • Sentirsi strani quando ormai manca poco alla fine
  • Avere nostalgia di casa
  • Annoiarsi
  • Piangere all'aeroporto quando si saluta la propria famiglia ospitante
  • Avere non più solo una casa e un paese...
  • Voler viaggiare in tutto il mondo e conoscere 200 lingue
  • Avere più autostima e piacersi come si è
  • Credere, alla fine, che ciò che si ha fatto sia stata l'avventura più pazza, difficile, avventurosa, stravagante, meravigliosa, colorata, mitica che si sia vissuta



Noi exchange siamo dei pazzi, bipolari, lunatici, visionari, ingenui.
Partiamo senza sapere cosa ci aspetta, e in qualche modo, anche un po' goffo, scavalchiamo le difficoltà, tra sbalzi d'umore e quant'altro. Portiamo la nostra vita dentro una valigia, anche se non siamo mai pronti né a disfarla né a rifarla.
Noi exchange siamo dei grandi, avventurieri, coraggiosi, sensibili, aperti.
Condividiamo e accettiamo più culture, modi di vivere, emozioni con persone che diventeranno nostri amici, e che alla fine si riserveranno uno spazio nel nostro cuore, per sempre.

Exchange è tutto questo e molto altro ancora; è un arcobaleno di emozioni, belle e brutte, che ci aiuta a crescere e in qualche modo a capire chi siamo e cosa vogliamo.

E' un treno che passa una sola volta nella vita; e anche se all'inizio si viaggia in 3a classe, si arriva alla fine viaggiando in 1a.


Buone vacanze, e un in bocca al lupo ai futuri exchange!




martedì 6 giugno 2017

#45 Le vacanze in Germania

Le vacanze in Germania sono TANTE.

Non sono come da noi in Italia, concentrate tutte in estate; sono piuttosto distribuite durante tutto l'arco dell'anno.

Ogni Bundesland decide come distribuire le proprie vacanze, allungandole o accorciandole a piacimento: ciò significa che se per esempio a Berlino si ha ferie, a Brema si potrebbe avere scuola, e così via.

In linea generale comunque le vacanze sono distribuite così:

  • TAG DER DEUTSCHEN EINHEIT:

Il 3 Ottobre si festeggia il giorno dell'unità in Germania; ciò significa a casa da scuola, e questo vale per ogni Bundesland
  • HERBSTFERIEN

Durano due settimane, dalla fine di Ottobre fino ad inizio Novembre. Fungono da spartiacque tra l'inizio della scuola e Dicembre. Questo potrebbe essere un periodo duro, perché non si ha nulla da fare e si è all'inizio, quindi si sente la mancanza di casa.
C'è la possibilità di andare a fare una vacanza con la famiglia, oppure (ve lo consiglio perché è divertente) potreste chiedere a qualche altro exchange student in un'altra città di ospitarvi per qualche giorno. Si può fare ed è divertimento assicurato! Io purtroppo l'ho scoperto tardi, ma voi non fatevi sfuggire l'occasione

  • WEIHNACHTSFERIEN
Durano anch'esse 2 Settimane, di solito dal 22 Dicembre al 3 Gennaio. Nei Bundesland a maggioranza cattolica (Bayern, Baden-Wüttemberg ) si festeggia fino al 6, con l'epifania. Nelle altre regioni protestanti e evangeliche l'epifania non c'è.

  • WINTERFERIEN

Dopo aver tenuto duro per tutto il freddo mese di Gennaio, a inizio Febbraio ci sono le Winterferien, di una settimana. Chi è fortunato va a farsi una vacanza sulle alpi a sciare, magari qualcuno andrà all'Ostsee o al Nordsee, qualcuno resterà a casa. Vi ripeto: se non avete nulla da fare e vi sentite tristi, partite e andate da amici! Non rimanete per nulla al mondo a casa a far nulla.

  • OSTERN

Dopo le Winterferien c'è un periodo interminabile, che culmina con le vacanze di Pasqua, della durata di 2 settimane per quasi tutta la Germania (eccezion fatta per il Land di Berlino, che ne ha fatta 1 e mezzo, recuperando i giorni in seguito). La temperatura non è ancora ottimale, ma già si può indossare una giacca un po' più leggera, facendo però sempre attenzione.

  • HIMMELFAHRT

Da Maggio inizia la "festa". Il 1° del mese è festa del lavoro come da noi, poi, verso la fine, c'è quasi una settimana di ferie (da mercoledì a domenica), denominata Christi Himmelfahrt. Non ho la minima idea di cosa possa essere nella loro religione, ma comunque "vacanza" mi basta.
In questo periodo le temperature sono buone per qualche gita fuori porta, o per visitare un'altra città. Nel mio caso è stata Dresda, che consiglio di visitare perché è una città molto movimentata e bella.

  • PFINGSTEN

Non si deve aspettare molto per avere delle altre Ferien. Giusto 2 Settimane e poi di nuovo vacanze, che nel Land di Berlino durano una settimana (recupero di Pasqua), e negli altri purtroppo solo il lunedì.

  • SCHULFAHRT

A fine Giugno si è soliti fare una gita con la propria classe, della durata di 4-5 giorni. Li aggiungo quindi alle vacanze a disposizione.





Come vedete quindi in Germania ci sono tante, ma tante vacanze. Unica pecca: la scuola finisce il 20 Luglio e ricomincia il 1 Settembre. I tedeschi non assaporano mai quindi l'assoluta libertà di 3 MESI di vacanza, che fanno quasi dimenticare l'esistenza di cose come compiti, orari, sveglia presto, voti.

Anche il ritorno a scuola varia molto nei Land: a Berlino per esempio si ritorna sui banchi a Settembre, mentre Nel Sachsen e Niedersachsen ad inizio Agosto. 

Siete confusi e non sapete quando ci saranno le vacanze? Non disperate, nelle vostre future Agenden (diari) sono segnate diligentemente tutte le vacanze di tutti i Land. Non correte quindi il rischio di arrivare a scuola "umsonst".

Spesso non rimarrete in Germania fino alla fine della scuola. A volte la vostra data di partenza potrà essere un po' prima della fine; io per esempio me ne vado una settimana prima. Per fortuna noi Italiani in Germania non abbiamo a che fare con il visto, che ha una scadenza precisa. Potrebbe anche capitare che arriviate già a scuola iniziata. Non vi preoccupate, in entrambi i casi non vi perderete poi molto; giusto qualche settimana. Importante è che voi vi viviate il resto a fondo.

Fate di questa avventura qualcosa di colorato e indimenticabile!



A presto


mercoledì 31 maggio 2017

#44 Maggio...il mese breve

La durata dei mesi dell'anno all'estero è distribuita più o meno così:

Settembre

Otttoobree

Nnnooovveeemmbbreee

DIICEEMMBRREEE

GGGGGGEEEEEENNNNNNNAAAAAAIIIIIOOOOOOOO

FEEEEEEEBBBBBBBRRRRRRRRAAAAAAAAIIIIIIIOOOOOOO

mmmaaaaarrrzzzooooooo

aaaapppprriilllee

maggio

Maggio, per tutti gli exchange students, passa come un fulmine, tra vacanze e gite. 
Non si ha neanche il tempo di dire "mi rimangono due mesi" che già ne manca solo uno.

Ciò che a voi interessa è comunque la lingua e l'ambientazione. Non perdiamo tempo quindi:

LINGUA:

Fluida, si pensa normalmente in tedesco, è diventato davvero un esercizio da routine, non si fanno più tanti errori e si parla abbastanza velocemente. Inglese è una catastrofe per chi non farà un anno in un paese anglofono; si mischierà costantemente con la lingua del paese ospitante (nel mio caso tedesco).


AMBIENTE:

Ci si è ormai abituati alla routine, e la casa della famiglia ospitante sembra casa propria, e sembra strano avere un'altra vita in Italia. Ormai sono passati 9 mesi, e ci si è completamente ambientati.

CLIMA:

Maggio è un mese caldo: finalmente il sole brucia davvero, e non mancano giorni dove il termometro tocca i 30 gradi. Le giornate sono lunghe (sole dalle 6 di mattina alle 21 di sera) e si possono fare molte più attività che in inverno, anche perchè adesso ci si destreggia molto meglio in generale.

IL MEGLIO

Il meglio di Maggio comunque sono le eventuali gite con gli altri exchange students. Quelle sono davvero esperienze divertenti, di scambio reciproco e di stacco dalla vita di tutti i giorni. 

AMICI

Di amici ormai ve ne sarete già fatti molti, alcuni potranno essere diventati grandi amici, altri intimi.
Si discorre del più e del meno come se ci si conoscesse da una vita, e la lingua non è più quel grande impedimento che era all'inizio. 

CONTROINDICAZIONI

In questo mese vi sentirete ormai a casa, e la nostalgia della famiglia è ormai passata. Nonostante ciò una vita non si dimentica, e alla prima citazione dell'italia e delle solite caratteristiche degli italiani parte il momento nostalgico. A ciò si aggiunge il fatto che si avvicina l'estate, e si ha voglia di tornare da amici e magari rivedere dei posti dove si è sempre stati.

Se da una parte si è tirati a sud, dall'altra parte ci sono amici, ricordi, traguardi, successi, libertà a cui non si vorrebbe rinunciare. 

Ragazzi, è dura. Non so come sarà la fine, la partenza. Scriverò anche quello, anche se so che farà male; farà male salutare tutti gli amici, soprattutto gli exchange student, perché si sa, molti non si rivedranno mai più.


In breve, maggio è uno spettacolo. E' un'esplosione di colori e di vita, che fa capire quanto altalenante e variabile sia il tempo. 
Consiglio: godetevi davvero gli ultimi mesi, sono il meglio, la creme de la creme.


A presto!