domenica 11 giugno 2017

#46 Exchange Student è:

Noi exchange Students siamo forti.
Non ci annoiamo mai, perché ce ne capitano di tutti i colori;
Momenti di panico, allegria, confusione, tristezza; le passiamo tutte.

Exchange student be like: cosa succederà ad ognuno di noi almeno una volta:

Exchange student è:


  •  Perdersi al supermercato
  •  Avere voglia, dopo l'orientation, di prendere la valigia e partire all'istante
  • "Questo video non è visualizzabile in questo paese"
  • Dire "si" quando qualcuno ti parla e non hai capito nulla
  • Piangere in aereo/ all'aeroporto quando saluti i tuoi
  • Partire con una valigia e tornare con 3
  • Dormire in classe nell'ora di Biologia/Chimica
  • Confondersi tra le 3 lingue che si conoscono
  • Vergognarsi di leggere a voce alta davanti a tutti per via del proprio accento
  • Avere amici da tutto il mondo
  • Perdersi il primo giorno di scuola
  • Essere conosciuto da tutti anche se tu non li conosci
  • Farsi spedire dei pacchi di cibo da casa
  • Ansia, ansia ansia 
  • Abbonarsi alla compagnia dei treni per visitare tutti gli altri exchange nel paese ospitante
  • Ingrassare anche mangiando di meno
  • Sentirsi dire sempre "Italia? Pizza Pasta Sole Mafia"
  • Mangiare cibo rivoltante e sforzarsi di sorridere, dicendo "che buono!"
  • Impiegare 3 ore a dire 2 frasi
  • Avere l'aria da fessi 24 ore al giorno
  • Fare lo spelling di nome e cognome dappertutto
  • Fare confusione con famiglia vera e ospitante nei discorsi
  • Non capire come funziona il materiale scolastico
  • Usare la scusa del non avere capito quando in verità non avevamo voglia di studiare
  • Essere presi in giro dagli idioti di turno
  • Farsi tantissimi amici 
  • Esultare come si fosse allo stadio per un voto sufficiente
  • Raccogliere ricordi (cartoline, biglietti, fascicoli) e piangere riguardandoli
  • Non entrare nei pantaloni a fine anno
  • Essere davvero felice
  • Abituarsi ad altri sapori e odori
  • Prendere l'accento e i modi di fare di amici e famiglia ospitante
  • Guardare i film con i sottotitoli
  • Affezionarsi al luogo e alle persone con cui si sono spesi 3/6/10 mesi assieme
  • Fare una battuta e doverla spiegare per 5 minuti
  • Tenere una foto della propria famiglia sul comodino
  • Ricevere messaggi in 3 lingue diverse
  • Essere liberi!
  • Piangere l'ultimo giorno di scuola
  • Parlare con i commessi dei negozi e non venire capiti
  • Frustrazione
  • Dover farsi ripetere i nomi delle località/ delle persone 3 volte
  • Emozionarsi quando si riceve la famiglia ospitante
  • L'orgoglio di non essere quello col voto peggiore nella verifica
  • Annoiarsi quando si sta coi compagni e si capisce un decimo di quello che dicono
  • Mal di testa quotidiano
  • Essere felici come bambini tutto il tempo, vedendo cose che agli altri sembrano normali
  • Essere ingenui
  • Imparare dai propri errori
  • Fare John Cena contro la valigia a fine anno
  • Quando gli amici ti chiedono di dire qualcosa nella tua lingua
  • Ritrovarsi ogni tot con la propria associazione e gli altri exchange students
  • Non rispettare tutte le regole
  • Sentirsi strani quando ormai manca poco alla fine
  • Avere nostalgia di casa
  • Annoiarsi
  • Piangere all'aeroporto quando si saluta la propria famiglia ospitante
  • Avere non più solo una casa e un paese...
  • Voler viaggiare in tutto il mondo e conoscere 200 lingue
  • Avere più autostima e piacersi come si è
  • Credere, alla fine, che ciò che si ha fatto sia stata l'avventura più pazza, difficile, avventurosa, stravagante, meravigliosa, colorata, mitica che si sia vissuta



Noi exchange siamo dei pazzi, bipolari, lunatici, visionari, ingenui.
Partiamo senza sapere cosa ci aspetta, e in qualche modo, anche un po' goffo, scavalchiamo le difficoltà, tra sbalzi d'umore e quant'altro. Portiamo la nostra vita dentro una valigia, anche se non siamo mai pronti né a disfarla né a rifarla.
Noi exchange siamo dei grandi, avventurieri, coraggiosi, sensibili, aperti.
Condividiamo e accettiamo più culture, modi di vivere, emozioni con persone che diventeranno nostri amici, e che alla fine si riserveranno uno spazio nel nostro cuore, per sempre.

Exchange è tutto questo e molto altro ancora; è un arcobaleno di emozioni, belle e brutte, che ci aiuta a crescere e in qualche modo a capire chi siamo e cosa vogliamo.

E' un treno che passa una sola volta nella vita; e anche se all'inizio si viaggia in 3a classe, si arriva alla fine viaggiando in 1a.


Buone vacanze, e un in bocca al lupo ai futuri exchange!




martedì 6 giugno 2017

#45 Le vacanze in Germania

Le vacanze in Germania sono TANTE.

Non sono come da noi in Italia, concentrate tutte in estate; sono piuttosto distribuite durante tutto l'arco dell'anno.

Ogni Bundesland decide come distribuire le proprie vacanze, allungandole o accorciandole a piacimento: ciò significa che se per esempio a Berlino si ha ferie, a Brema si potrebbe avere scuola, e così via.

In linea generale comunque le vacanze sono distribuite così:

  • TAG DER DEUTSCHEN EINHEIT:

Il 3 Ottobre si festeggia il giorno dell'unità in Germania; ciò significa a casa da scuola, e questo vale per ogni Bundesland
  • HERBSTFERIEN

Durano due settimane, dalla fine di Ottobre fino ad inizio Novembre. Fungono da spartiacque tra l'inizio della scuola e Dicembre. Questo potrebbe essere un periodo duro, perché non si ha nulla da fare e si è all'inizio, quindi si sente la mancanza di casa.
C'è la possibilità di andare a fare una vacanza con la famiglia, oppure (ve lo consiglio perché è divertente) potreste chiedere a qualche altro exchange student in un'altra città di ospitarvi per qualche giorno. Si può fare ed è divertimento assicurato! Io purtroppo l'ho scoperto tardi, ma voi non fatevi sfuggire l'occasione

  • WEIHNACHTSFERIEN
Durano anch'esse 2 Settimane, di solito dal 22 Dicembre al 3 Gennaio. Nei Bundesland a maggioranza cattolica (Bayern, Baden-Wüttemberg ) si festeggia fino al 6, con l'epifania. Nelle altre regioni protestanti e evangeliche l'epifania non c'è.

  • WINTERFERIEN

Dopo aver tenuto duro per tutto il freddo mese di Gennaio, a inizio Febbraio ci sono le Winterferien, di una settimana. Chi è fortunato va a farsi una vacanza sulle alpi a sciare, magari qualcuno andrà all'Ostsee o al Nordsee, qualcuno resterà a casa. Vi ripeto: se non avete nulla da fare e vi sentite tristi, partite e andate da amici! Non rimanete per nulla al mondo a casa a far nulla.

  • OSTERN

Dopo le Winterferien c'è un periodo interminabile, che culmina con le vacanze di Pasqua, della durata di 2 settimane per quasi tutta la Germania (eccezion fatta per il Land di Berlino, che ne ha fatta 1 e mezzo, recuperando i giorni in seguito). La temperatura non è ancora ottimale, ma già si può indossare una giacca un po' più leggera, facendo però sempre attenzione.

  • HIMMELFAHRT

Da Maggio inizia la "festa". Il 1° del mese è festa del lavoro come da noi, poi, verso la fine, c'è quasi una settimana di ferie (da mercoledì a domenica), denominata Christi Himmelfahrt. Non ho la minima idea di cosa possa essere nella loro religione, ma comunque "vacanza" mi basta.
In questo periodo le temperature sono buone per qualche gita fuori porta, o per visitare un'altra città. Nel mio caso è stata Dresda, che consiglio di visitare perché è una città molto movimentata e bella.

  • PFINGSTEN

Non si deve aspettare molto per avere delle altre Ferien. Giusto 2 Settimane e poi di nuovo vacanze, che nel Land di Berlino durano una settimana (recupero di Pasqua), e negli altri purtroppo solo il lunedì.

  • SCHULFAHRT

A fine Giugno si è soliti fare una gita con la propria classe, della durata di 4-5 giorni. Li aggiungo quindi alle vacanze a disposizione.





Come vedete quindi in Germania ci sono tante, ma tante vacanze. Unica pecca: la scuola finisce il 20 Luglio e ricomincia il 1 Settembre. I tedeschi non assaporano mai quindi l'assoluta libertà di 3 MESI di vacanza, che fanno quasi dimenticare l'esistenza di cose come compiti, orari, sveglia presto, voti.

Anche il ritorno a scuola varia molto nei Land: a Berlino per esempio si ritorna sui banchi a Settembre, mentre Nel Sachsen e Niedersachsen ad inizio Agosto. 

Siete confusi e non sapete quando ci saranno le vacanze? Non disperate, nelle vostre future Agenden (diari) sono segnate diligentemente tutte le vacanze di tutti i Land. Non correte quindi il rischio di arrivare a scuola "umsonst".

Spesso non rimarrete in Germania fino alla fine della scuola. A volte la vostra data di partenza potrà essere un po' prima della fine; io per esempio me ne vado una settimana prima. Per fortuna noi Italiani in Germania non abbiamo a che fare con il visto, che ha una scadenza precisa. Potrebbe anche capitare che arriviate già a scuola iniziata. Non vi preoccupate, in entrambi i casi non vi perderete poi molto; giusto qualche settimana. Importante è che voi vi viviate il resto a fondo.

Fate di questa avventura qualcosa di colorato e indimenticabile!



A presto


mercoledì 31 maggio 2017

#44 Maggio...il mese breve

La durata dei mesi dell'anno all'estero è distribuita più o meno così:

Settembre

Otttoobree

Nnnooovveeemmbbreee

DIICEEMMBRREEE

GGGGGGEEEEEENNNNNNNAAAAAAIIIIIOOOOOOOO

FEEEEEEEBBBBBBBRRRRRRRRAAAAAAAAIIIIIIIOOOOOOO

mmmaaaaarrrzzzooooooo

aaaapppprriilllee

maggio

Maggio, per tutti gli exchange students, passa come un fulmine, tra vacanze e gite. 
Non si ha neanche il tempo di dire "mi rimangono due mesi" che già ne manca solo uno.

Ciò che a voi interessa è comunque la lingua e l'ambientazione. Non perdiamo tempo quindi:

LINGUA:

Fluida, si pensa normalmente in tedesco, è diventato davvero un esercizio da routine, non si fanno più tanti errori e si parla abbastanza velocemente. Inglese è una catastrofe per chi non farà un anno in un paese anglofono; si mischierà costantemente con la lingua del paese ospitante (nel mio caso tedesco).


AMBIENTE:

Ci si è ormai abituati alla routine, e la casa della famiglia ospitante sembra casa propria, e sembra strano avere un'altra vita in Italia. Ormai sono passati 9 mesi, e ci si è completamente ambientati.

CLIMA:

Maggio è un mese caldo: finalmente il sole brucia davvero, e non mancano giorni dove il termometro tocca i 30 gradi. Le giornate sono lunghe (sole dalle 6 di mattina alle 21 di sera) e si possono fare molte più attività che in inverno, anche perchè adesso ci si destreggia molto meglio in generale.

IL MEGLIO

Il meglio di Maggio comunque sono le eventuali gite con gli altri exchange students. Quelle sono davvero esperienze divertenti, di scambio reciproco e di stacco dalla vita di tutti i giorni. 

AMICI

Di amici ormai ve ne sarete già fatti molti, alcuni potranno essere diventati grandi amici, altri intimi.
Si discorre del più e del meno come se ci si conoscesse da una vita, e la lingua non è più quel grande impedimento che era all'inizio. 

CONTROINDICAZIONI

In questo mese vi sentirete ormai a casa, e la nostalgia della famiglia è ormai passata. Nonostante ciò una vita non si dimentica, e alla prima citazione dell'italia e delle solite caratteristiche degli italiani parte il momento nostalgico. A ciò si aggiunge il fatto che si avvicina l'estate, e si ha voglia di tornare da amici e magari rivedere dei posti dove si è sempre stati.

Se da una parte si è tirati a sud, dall'altra parte ci sono amici, ricordi, traguardi, successi, libertà a cui non si vorrebbe rinunciare. 

Ragazzi, è dura. Non so come sarà la fine, la partenza. Scriverò anche quello, anche se so che farà male; farà male salutare tutti gli amici, soprattutto gli exchange student, perché si sa, molti non si rivedranno mai più.


In breve, maggio è uno spettacolo. E' un'esplosione di colori e di vita, che fa capire quanto altalenante e variabile sia il tempo. 
Consiglio: godetevi davvero gli ultimi mesi, sono il meglio, la creme de la creme.


A presto!






martedì 30 maggio 2017

#43 Abistreich

Non so se farei meglio a tenere questo contenuto segreto, o a rivelarlo e a rischiare che da noi ci sia una rivoluzione.

Comunque scelgo la parte oscura:




L'Abistreich è letteralmente "sciopero dell'Abitur";
In Germania i ragazzi dell'ultimo anno fanno la Maturità tra Aprile e Maggio. Finita questa, per "vendicarsi" o per rendere memorabile il loro passaggio nell'isituto, prendono in "ostaggio" la scuola un giorno.

Che significa?

Immaginatevi di essere un normale studente che sta andando a scuola con la sua Fahrrad. Arrivato vicino al cancello d'ingresso, trovate pazzi dalla faccia colorata che vi corrono incontro disegnandovi peni, cuori, nomi a caso in faccia, vi spruzzano deodorante ovunque e vi colorano i capelli di verde e rosa. E non siete ancora entrati a scuola.

Per riassumere, ecco cosa succede:

ALL'ENTRATA:
All'entrata verrete sicuramente presi di mira e resi opere d'arte moderna da alcuni simpaticoni dotati di rossetto.

LEZIONI:
Le lezioni in teoria dovrebbero svolgersi normalmente; invece ad un certo punto entrano dei ragazzi che scambiano i prof, prendono con se gente, lanciano caramelle, tirano coriandoli e mettono la musica a palla.

GIOCHI
Durante la pausa, tutta la scuola si dirige in cortile, dove è stato preparato tutto il necessario per intrattenere gli studenti con giochi e sfide per i professori, che sono obbligati a partecipare.
Questi giochi consistono a volte in gare di flessioni, corse con la carriola, fare canestro nel cestino con una pallina di carta...

BANDIERA
Gli "Abiturienti" hanno con sé una bandiera, che è il simbolo dell'ultimo anno nella scuola. Questa bandiera viene poi, alla fine dell'evento, passata ai ragazzi dell'anno prima, che si impegneranno nell'anno successivo a organizzare un'altra festa, si spera ancora più divertente, e a passare di nuovo la bandiera alle prossime "vittime" dell'Abitur.

MOTTO
Viene preparato ogni anno un motto per l'Abistreich, e sui muri esterni e pavimenti della scuola vengono scritte frasi tipo "chi legge è stupido" o citazioni memorabili dei professori.
Il motto di quest'anno? "Abi-calypse" che tradotto è "Abi-calisse".

Purtroppo (o per fortuna) il divertimento è limitato spesso dalle privazioni del preside, e potrebbe anche essere che i giochi non siano particolarmente entusiasmanti. E' comunque divertente vedere come per un momento questi ragazzi possano dare uno strappo alle regole; ritornando mogi mogi e ripulendo tutto 4 ore dopo.

SEGRETO
Purtroppo in genere non si sa mai quando ci sarà questo abistreich. Se comunque venite a saperlo, non portate con voi il materiale scolastico, in quel giorno non si fa un bel niente.

A proposito; carichi per l'estate e il dolce far nulla??

Buona fine della scuola!!!!



martedì 23 maggio 2017

#42 La sim tedesca

Se c'è una cosa che mi ricordo bene dell'inizio dell'anno all'estero sono i milioni di messaggi d'aiuto di tutti, ma dico TUTTI gli exchange student, sul come comprare e cambiare la sim del cellulare.

Non crederete mica di pagare la tariffa estera per 10 mesi, vero?

Se questa non è quindi la vostra idea, ecco come procurarsi una sim ed una tariffa telefonica tedesca

OFFERTE:

In Germania ci sono diverse compagnie telefoniche:

Ognuna di queste ha offerte simili a prezzi quasi identici; sta a voi scegliere con quale provare.

Io, per esempio, ho scelto la Vodafone, che mi offriva la sim, col nuovo numero di telefono, e una tariffa da 10€, con i quali per quattro settimane ho 1GB di internet e 100 messaggi e minuti di chiamate.

COME COMPRARE LA SIM

Per la sim bisogna recarsi in uno dei negozi elencati qui sopra (raccogliendo tutto il coraggio che abbiamo). Meglio chiedere a proposito delle tariffe che hanno lì. 
Una buona strategia, sincera e sollevante, è spiegare sin da subito che siete Austauschüler/innen, e che siete interessati ad una tariffa mensile per il vostro smartphone.
Non consiglio tariffe annuali o cose complicate; se vi procurate una tariffa mensile starete comunque comodi e non avrete complicazioni.
Se proprio poi siete timidi e impacciati, potete chiedere anche ai vostri Gasteltern di accompagnarvi.

NUOVO NUMERO

Il vostro nuovo numero tedesco inizia con un prefisso:
  • +49 (0) XXXXXXXXXX    (Prefisso tedesco).
Per farlo vedere su whatsapp, c'è nelle opzioni la possibilità di cambiare numero senza dover impazzire a cancellare tutto o informare tutti i vostri contatti.

COME RICARICARE LA SIM

Se scegliete una tariffa mensile, dovrete ricaricarla in media ogni 4 settimane. 
In ogni supermercato trovate dei buoni da 10; 15 (...) euro; riceverete come in Italia uno scontrino sul quale sta il codice: esso ha 16 cifre, e di solito è marcato sul foglio in grassetto.
Le prime volte si hanno un po' di problemi; si deve chiedere agli altri come fare, non si capisce quello che la segreteria dice ecc. Con un po' di tempo e pazienza poi il meccanismo viene automatico.


In generale; non preoccupatevi se tutto non ingrana in modo giusto. Fa parte del gioco incasinarsi, inciampare ed essere un po' goffi (nel senso fisico e letterario). Non buttatevi giù, seguite i consigli del post precedente, tipo contare fino a 10, esternarvi dalla situazione attuale, e andate avanti.
Non è facile, ma come dice la mia sorella ospitante, "du hast's dich selbst ausgesucht", ovvero "lo hai voluto tu questo". 
So che sulle prime da sui nervi, ma cercate di trarne l'insegnamento.



Buon fine Maggio!!







venerdì 19 maggio 2017

#41 Come vivere un anno tranquillo - Accorgimenti

Ormai sono passati 8 mesi dall'inizio di questa "avventura"; e ci si avvia per i 9.

Si potrebbe dire che la gavetta l'ho fatta; e credetemi se vi dico che in questi mesi ho imparato non solo una lingua, ma anche il modo di relazionarmi con le persone e me stessa.

Guardandomi indietro, comunque, sorrido pensando agli errori che ho commesso, agli sbagli che avrei potuto evitare, alle risposte che non avrei dovuto dare.
Tutte queste scelte, dal rispondere o meno ad una domanda, al rimettere apposto una cosa, al parlare con una persona o rinunciarvi, determinano la vostra giornata, e anche il vostro anno.

Quando arriverete, anche se le organizzazioni vi avranno pestato per bene, non sarete preparati a quelle che sono la vostra famiglia, scuola, quartiere, città, cultura.
Come riuscire quindi a sopravvivere ai primi mesi e finire l'anno senza rimorsi?

Posso fornire alcuni consigli pratici:


  • Osservate tanto, parlate poco: 
E questo stampatevelo nella testa, tatuatevelo sul braccio, fate di tutto per ricordarvelo. Non arrivate col presupposto che tutti stiano lì imbambolati ad ascoltare la vostra "story of your life" come se aveste 5 anni e fosse il vostro compleanno. Non lo faranno. Eccezione potrebbe essere la famiglia, ma non vi fate ingannare; 1 settimana e l'idillio è finito.
Con questo non mi riferisco al non parlare per niente. Certo, dovete parlare per conoscere gente; ma non cercate di farvi subito notare o di tirare fuori la vostra bella Italia, credendo di far colpo. Restate piuttosto neutri, parlando di temi più generali, e osservando molto come gli altri si comportano, per poi poter capire come trattarli o rivolgervi a loro.

  • Rimanete in contatto con gli altri exchange students
Rimanete in contatto con i vostri amici, specialmente con quelli che sono nel vostro stesso paese o città all'estero. Potrete incontrarvi ogni tanto e condividere momenti difficili, buffi, routine assieme.
Cercate di incontrarvi sempre in un posto diverso, o anche di andare a vedere mostre e musei; sempre shopping e mangiare annoia.

  • Fate attività
Uguale se coro, palestra, calcio, quello che vi pare. L'importante è avere una fonte di relax, un posto dove ci si possa staccare dai problemi di tutti i giorni. Un posto dove possibilmente non ci siano fonti di stress, e meglio se senza orari fissi. Fate qualsiasi cosa, anche un corso di disegno online, ma non restate con le mani in mano, se no penserete automaticamente a casa, e starete male.

  • Non immergetevi troppo nel contesto
A volte può succedere che si venga presi troppo dalle vicende e le si percepisca come pesanti e difficili quando in realtà non lo sono. Ciò a cui bisogna pensare è che davvero bisogna stare tranquilli e non prendere le cose a male. La famiglia per esempio non ha nessun legame con noi, non dobbiamo aspettarci che ci consolino quando stiamo male o che diventino i nostri psicologi.
Stessa cosa vale per compagni di classe, insegnanti, amici e un eventuale altro exchange student che vive con noi. Se si viene ripresi per una certa azione, si può dire tranquillamente che non lo si rifarà più. Fine. Se qualcuno ci ignora, o non ci ascolta, pensate che lui/lei non ha nessun legame affettivo con voi. Rimarcando l'importanza del primo punto in alto, bisogna osservare molto i comportamenti delle persone e soppesare i propri discorsi, moderandoli o ampliandoli.

  • Se vi arrabbiate, contate fino a 10
Vi capiterà che qualcuno tocchi un tasto delicato e che vi faccia infuriare. Non datelo a vedere, non ascoltate più una parola e concentratevi sul contare fino a 10. 

  • Soppesate verità e bugie
Probabilmente fin da bambini vi avranno detto che non si dicono le bugie...beh, a volte qualche piccola menzogna salva la vita. Raccontare però solo frottole è d'altra parte dannoso, perché gli altri finiranno per aspettarsi qualcosa da te che tu non sai attuare.

  • Non parlate troppo spesso (o non fatevi sentire) con la vostra famiglia in Italia
Lo dico soprattutto per quelli che come me dopo 3 giorni devono assolutamente chiamare a casa. Alla famiglia nel paese ospitante potrebbe dare fastidio il fatto che voi parliate spesso con i vostri. Per evitare che ne venga discusso a tavola o che-ne-so-io, cercate di chiamare i vostri quando siete soli, o parlando piano con gli auricolari

  • Niente viaggi mentali
Consiglio di non partire con dei presupposti, per poi rimanere inesorabilmente delusi dalla realtà, che è sempre diversa da ciò che ci si aspettava. Meglio vivere alla giornata e non fantasticare su quello che sarà il futuro, perché molto probabilmente, con tutte le variabili possibili in gioco, sarà diverso dal vostro mondo fantastico che vi siete prospettati  
  • risolvete i problemi da soli
Parlare con noi stessi lo facciamo ogni giorno, ma risolvere problemi  da soli un po' meno. Imparare a consultare solo se stessi è difficile, perché si hanno sempre dubbi, e chiedere agli altri è il modo più semplice per scaricare la responsabilità a qualcun altro. Essere adulti significa anche pensare con la propria testa, non con quella di genitori e amici.

  • Non parlate male della nostra/loro cultura
Ognuno è legato al suo paese in modo diverso. E' già difficile avere degli stereotipi; gonfiarli non vale la pena. Meglio non stare molto sull'argomento se ne si parla. Oppure state zitti 



State accorti e non vi fate troppo rendere sul personale. Fregatevene un po' in generale di ciò che la gente dice o pensa; ascoltate voi stessi. Può sembrare egoista ed egocentrico, ma è un buon modo per non prendersela e per rimanere tranquilli e sorridenti a lungo.


Per il resto, buona fine della scuola e inizio delle vacanze!