Viandante, sono le tue orme il sentiero e niente più; viandante, non esiste il cammino, il cammino si fa camminando. Camminando si fa il cammino e girando indietro lo sguardo si vede il sentiero che mai più si tornerà a calpestare. Viandante non esiste il cammino ma soltanto scie nel mare
martedì 14 febbraio 2017
#30 La sindrome dell'exchange student
Probabilmente non ve ne accorgerete, anzi, è certo.
Probabilmente il giorno della vostra partenza sarete così presi a cercare di rincorrere il presente che neanche ve lo sentirete.
Eh difatti non ve lo sareste mai immaginato, ma invece si vi dico.
Dalla partenza vi sarete presi la forma più comune della sindrome dell'exchange student, nome dato dagli individui in cui essa è stata riscontrata più spesso e con un alto tasso di positività; appunto gli exchange students.
Non vi preoccupate; non è mortale; almeno non dovrebbe esserlo, gli studiosi stanno ancora conducendo analisi in laboratorio sui campioni raccolti.
I sintomi sono i più svariati; alcuni fastidiosi, altri meno:
NOSTALGIA:
Il soggetto, specialmente nei primi mesi della sua esperienza, subisce ripetuti attacchi di nostalgia, che si manifestano in svariati modi. Il soggetto infatti, soprattutto nei periodi di nullafacenza, inizierà a pensare solo a casa sua, alla sua quotidianità di prima, alle piccole cose del "prima esperienza". Verrà spesso colpito da "magoni" per ricordi felici troppo vividi, e stimolato dal fatto di non saper parlare bene la nuova lingua, penserà alla sua. Il risultato: un soggetto triste e depresso, anche grasso perché nel frattempo si è sfondato di merendine.
AUMENTO DI PESO:
Il troppo dosaggio delle merendine unito ad un cibo diverso, che non includa l'olio di oliva e la pasta, ma il burro e il pane con i semi, è la causa di un aumento di peso, che varia dai 2 agli 8 chili (già in 3 mesi di esperienza). Come cure si consigliano attività fisica tutti i giorni e un consumo di verdura maggiore.
CONFUSIONE:
A volte wenn man impara 2 verschiedene Sprachen può succedere che man wird ein bisschen verwirrt. Non esiste un rimedio assoluto se non il tempo.
MAL DI TESTA:
Soprattutto all'inizio. Nei primi 3 mesi, il soggetto verrà spesso colpito da mal di testa provocati dalla lunga esposizione ad una lingua diversa. Come avrete intuito, in fenomeno si verifica a scuola, dove si annidano professori noiosi e dalla voce monotona pronti a stordire i poveri malcapitati finiti per sbaglio nel loro corso.
ANSIA:
L'ansia da prestazione, o meglio l'ansia del dover parlare, si farà strada soprattutto quando si deve tenere un discorso con una persona nuova o in pubblico. Se l'individuo è ansioso, diventerà ancora più ansioso. Se non lo è lo diventerà un minimo.
Anche per questo sintomo la cura è il tempo. Più tempo passerà, meno ansia si proverà nell'affrontare le cose, pregustandosi il momento in cui si potrà di nuovo riparlare a raffica nella propria lingua. In quel caso l'effetto sarà il contrario
BIPOLARITA'
Si sviluppano inoltre le prime forme di vita molto complesse. I giorni sono dettati dall'umore; a pezzi nelle vacanze, buono durante la scuola. Esso può cambiare molto rapidamente; dalle 5 stelle del venerdì all'una della domenica sera, seguite da momenti di gioia e momenti di tristezza.
PAZIENZA:
Dopo tanto tempo, quando ormai questa parola sembrava dimenticata e persa per sempre, ecco che si inizia a ritrovare questa calma, soprattutto nei confronti di se stessi e delle persone. In generale anche del cibo, del Wetter, delle amicizie, dei voti.
IPERSENSIBILITA':
Ogni esperienza positiva diventa per il soggetto il polo di tutti i suoi pensieri per un giorno. Non importa se per 5 ore non si parla con nessuno. Se con una persona riesce a parlare, nell'individuo si manifesta una felicità e soddisfazione che dura circa le restanti 12 ore, o più
GIOIA SENZA MOTIVO:
Si è felici e non si sa perché, il tempo scorre a rallentatore e sulla faccia ci si stampa un sorriso che non vuole andare più via.
DEPRESSIONE SENZA MOTIVO:
Si piange e non si sa il perché. Il soggetto tende a chiudersi in camera sua, a piangere e a disperarsi, senza alcun motivo valido. Il soggetto si ritiene lunatico; tesi che probabilmente appoggeranno in tanti.
ACNE:
Non è stata rilevata una grande percentuale di casi a riguardo, ma meglio esserne al corrente. Se la situazione in faccia si complica, consiglio alle ragazze di andare subito da una Frauenärztin, a farsi prescrivere la pillola. Per i ragazzi purtroppo non ho esperienza per suggerire qualcosa.
DISPIACERE:
Emozione molto particolare che il soggetto sviluppa passati i 3 mesi di esperienza, rivolto alla fine di quest'ultima. Si tratta di un nodo alla gola al solo pensiero di non rivedere più le persone di questo posto, e di non rivivere più un anno con loro, così. Il soggetto cerca di scacciare questo pensiero che si fa sempre più vivo nel corso del tempo, che a volte porta alla commozione, a volte lascia impassibili. E' il più bel sentimento che si provi ( mia opinione), e anche il più triste. Porta in alto per poi risbattere in basso. E' un fuoco che ti scalda, ma che subito dopo brucia.
Se per caso in alcuni vi foste riconosciuti, beh, ne siete affetti anche voi, da questa sindrome.
I sintomi non sono dei migliori, ma di sicuro senza di loro quest'esperienza non sarebbe così strana, snervante, pazza e fantastica come lo è di suo.
E come quando la febbre viene durante il periodo di scuola, voi non preoccupatevi per quello che dovrete recuperare e non pensate solo al fatto di stare male; godete perché vi state riposando, e avrete finalmente del tempo per voi, fatto di ritmi rallentati e tisane calde ( e schifezze di cioccolata, dai ci stanno)
Ah quasi dimenticavo: la cura? Ognuno ne ha una, che troverà con calma durante il suo percorso.
Vedrete, comunque; un po' di tempo e non vorrete più togliervela di dosso questa sindrome!
Tschüssi
sabato 11 febbraio 2017
#29 Fails tedeschi in Italiano
Non so se sono l'unica, ma quando all'estero parlo di Italia (soprattutto ad inizio esperienza), tendo ad elencarne gli aspetti migliori. Ne vado anche molto fiera.
Diciamocelo; il nostro è un paese bellissimo, pieno di colori, sapori, accenti diversi.
All'estero cercano tutti sempre un po' di copiarci; soprattutto nel cibo che è un nostro punto di forza. A volte può innervosire (come a me) il fatto che vengano dette delle cose che non esistono o sono sbagliate.
Troppo generica? qui un elenco delle cose che (purtroppo) dovrete abituarvi a sentire nel vostro soggiorno più o meno lungo in Germania ad un' italiana/o:
"BUONGIORNO":
Eccolo, il cavallo di battaglia di tutti i tedeschi appena vedono un italiano. Subito seguito da "Benvenuto", anche se io sono una ragazza. Purtroppo l'accento non lo so ricreare, ma è buffissimo da sentire, dato che loro non sanno "rollare" la lingua e ricreare la nostra "r". Il suono che ne esce è un po' come quello di uno un po' brillo (esagero).
"GLI SPAGETTI":
In questo momento il correttore automatico mi sta segnando errore, sigh. A volte potrà capitare nei ristoranti di trovare scritto questo obbrobrio. La spiegazione c'è, e non è data all'ignoranza di chi lo ha scritto (beh, anche...), ma dal fatto che in tedesco "ge, ce, ci, gi" si pronunciano "ghe, che, chi, ghi". Un tedesco leggendo "spagetti" dirà "spaghetti".
"BRUSCETA":
(= Bruschetta). Se c'è una cosa che in pochi fanno, non solo i tedeschi, è la pronuncia delle doppie consonanti. "tt, gg, ss, cc" eccetera diventano "t, g, s, c".
Inoltre in tedesco "sche, schi" equivale a "sce, sci". Ed ecco che pronunciare "bruschetta" diventerà un'impresa ardua, dato che ha una "r", una "sche" e una doppia consonante. Le ha tutte, e siamo solo all'antipasto!
"CIIIIIIIABATA":
Di questa "i" lunga tre chilometri non me lo spiego. Sta di fatto che la "Ciabatta", che in italiano significa pantofola ma anche un tipo di pane, acquista un accento sulla "i" invece che sulla penultima "a". "Cìiabata" invece che "Ciabàtta".
"BOLONESE":
E qui parte la rissa con me. In ogni maledetto ristorante c'è questa "bolonese"(scritto "bolognse" ma ovviamente pronunciato "bolonese", come se avessero il raffreddore). Ricordo che la prima volta che la mia hschwester mi ha detto che cucinava "spaghetti con bolonese", io non ho capito.
Ma mi spigate come da ragù diventa bolonese? Io me lo domando ancora.
"MILLE GRAZIE":
E' un po' strano da sentire, perché sa di antico. Non è scorretto, ma boh, suona strano. Ogni tedesco sbaglia questa cosa, anche perchè la traduzione sarebbe "thausend dank", che in Germania è una forma corretta.
"QUESTA PASTA E' MOLTO BENE":
Il "molto buono/a" non è conosciuto, e per ogni cosa da mangiare i tedeschi dicono "molto bene!". Tu ovviamente sorridi come un idiota e fai il gesto del pollice alzato, ma nella tua testa c'è uno spasmo di fastidio. Almeno così succede a me.
"GALERIA":
Su questo fatto non mi sono bene informata, ma sono convinta che i tedeschi abbiano preso la parola da noi e le abbiano tolto una "l". A Berlino centro, proprio ad Alexander Platz, troneggia la Galeria Kaufhof (a me scappa sempre da ridere leggendo "Galeria". E' strano)
Quando poi c'è la lezione di latino c'è da ridere (e piangere). La pronuncia è stranissima, e le regole grammaticali de latino ( "ti" si legge "zi", "ae" si legge "e" ecc) vanno a farsi benedire.
Risultato: "in saekula saekulòrum". E credono che la loro pronuncia sia la vera dei romani. Mi dispiace deluderli ma i romani fino a Berlino non ci sono mai arrivati ufficialmente.
Altra cosa tipica, i tedeschi non hanno le vocali aperte. Hanno solo quelle chiuse. Divertitevi a far pronunciare loro "oculo" ihih (cattiveria).
Bene, cercherò di non prendere più in giro questi tedeschi, che in fondo si impegnano sempre molto per farci sentire più a casa.
Buon proseguimento del fine settimana.
Schönes Wochenende
Diciamocelo; il nostro è un paese bellissimo, pieno di colori, sapori, accenti diversi.
All'estero cercano tutti sempre un po' di copiarci; soprattutto nel cibo che è un nostro punto di forza. A volte può innervosire (come a me) il fatto che vengano dette delle cose che non esistono o sono sbagliate.
Troppo generica? qui un elenco delle cose che (purtroppo) dovrete abituarvi a sentire nel vostro soggiorno più o meno lungo in Germania ad un' italiana/o:
"BUONGIORNO":
Eccolo, il cavallo di battaglia di tutti i tedeschi appena vedono un italiano. Subito seguito da "Benvenuto", anche se io sono una ragazza. Purtroppo l'accento non lo so ricreare, ma è buffissimo da sentire, dato che loro non sanno "rollare" la lingua e ricreare la nostra "r". Il suono che ne esce è un po' come quello di uno un po' brillo (esagero).
"GLI SPAGETTI":
In questo momento il correttore automatico mi sta segnando errore, sigh. A volte potrà capitare nei ristoranti di trovare scritto questo obbrobrio. La spiegazione c'è, e non è data all'ignoranza di chi lo ha scritto (beh, anche...), ma dal fatto che in tedesco "ge, ce, ci, gi" si pronunciano "ghe, che, chi, ghi". Un tedesco leggendo "spagetti" dirà "spaghetti".
"BRUSCETA":
(= Bruschetta). Se c'è una cosa che in pochi fanno, non solo i tedeschi, è la pronuncia delle doppie consonanti. "tt, gg, ss, cc" eccetera diventano "t, g, s, c".
Inoltre in tedesco "sche, schi" equivale a "sce, sci". Ed ecco che pronunciare "bruschetta" diventerà un'impresa ardua, dato che ha una "r", una "sche" e una doppia consonante. Le ha tutte, e siamo solo all'antipasto!
"CIIIIIIIABATA":
Di questa "i" lunga tre chilometri non me lo spiego. Sta di fatto che la "Ciabatta", che in italiano significa pantofola ma anche un tipo di pane, acquista un accento sulla "i" invece che sulla penultima "a". "Cìiabata" invece che "Ciabàtta".
"BOLONESE":
E qui parte la rissa con me. In ogni maledetto ristorante c'è questa "bolonese"(scritto "bolognse" ma ovviamente pronunciato "bolonese", come se avessero il raffreddore). Ricordo che la prima volta che la mia hschwester mi ha detto che cucinava "spaghetti con bolonese", io non ho capito.
Ma mi spigate come da ragù diventa bolonese? Io me lo domando ancora.
"MILLE GRAZIE":
E' un po' strano da sentire, perché sa di antico. Non è scorretto, ma boh, suona strano. Ogni tedesco sbaglia questa cosa, anche perchè la traduzione sarebbe "thausend dank", che in Germania è una forma corretta.
"QUESTA PASTA E' MOLTO BENE":
Il "molto buono/a" non è conosciuto, e per ogni cosa da mangiare i tedeschi dicono "molto bene!". Tu ovviamente sorridi come un idiota e fai il gesto del pollice alzato, ma nella tua testa c'è uno spasmo di fastidio. Almeno così succede a me.
"GALERIA":
Su questo fatto non mi sono bene informata, ma sono convinta che i tedeschi abbiano preso la parola da noi e le abbiano tolto una "l". A Berlino centro, proprio ad Alexander Platz, troneggia la Galeria Kaufhof (a me scappa sempre da ridere leggendo "Galeria". E' strano)
Quando poi c'è la lezione di latino c'è da ridere (e piangere). La pronuncia è stranissima, e le regole grammaticali de latino ( "ti" si legge "zi", "ae" si legge "e" ecc) vanno a farsi benedire.
Risultato: "in saekula saekulòrum". E credono che la loro pronuncia sia la vera dei romani. Mi dispiace deluderli ma i romani fino a Berlino non ci sono mai arrivati ufficialmente.
Altra cosa tipica, i tedeschi non hanno le vocali aperte. Hanno solo quelle chiuse. Divertitevi a far pronunciare loro "oculo" ihih (cattiveria).
Bene, cercherò di non prendere più in giro questi tedeschi, che in fondo si impegnano sempre molto per farci sentire più a casa.
Buon proseguimento del fine settimana.
Schönes Wochenende
venerdì 27 gennaio 2017
#28 E siamo già a metà
Questo Venerdì qui a Berlino era l'ultimo giorno di scuola, prima delle Winterferien.
Una settimana di vacanze, che io e la mia Gastfamilie passeremo al confine con l'Austria a sciare.
Con la fine del primo pentamestre terminano anche i primi 5 mesi di esperienza. Vediamo che progressi a livello di lingua e "gesamte Gefühl" si è riusciti a fare:
LINGUA:
5° Mese:
Ci si riesce ad esprimere con frasi complete. Si scrive mooolto meglio, azzeccando quasi tutti i casi. Si capiscono senza molti problemi radio e televisione. Nel parlare si è più fluidi, anche se gli articoli mannaggia che tu li spari a caso o ci ragioni non si beccano mai. La tecnica della "fotocopiatrice" (copia tutto quello che senti dire) ha effetto. Si inizia a pensare "come tedeschi", con affermazioni e frasi fatte. La pronuncia non migliora molto, ma si viene capiti almeno. Alcune persone o compagni non si capiscono ancora molto, ma semplicemente perché (questa volta loro!) parlano troppo piano o si mangiano le parole.
Soddisfatti? Io non ancora, ma c'è tempo.
ESPERIENZA:
4° Mese:
Si esce dallo stress delle verifiche, della scuola e si inizia a respirare l'aria natalizia; ci si sente molto più a proprio agio, dato che ormai i luoghi si conoscono, e le persone pure. A volte, soprattutto nelle vacanze, si sente molta nostalgia; ma va scemando. Ogni tanto si viene invasi da dubbi e sconforti, tipo "ma diventerò madrelingua?" oppure "cavolo altri 6 mesi...non gliela faccio".
5° Mese:
Col rientro a scuola si riprende alla grande. Una sensazione di ottimismo ci invade, dato che torniamo in posti non più sconosciuti, si capisce una lingua che non suona più "aramaico antico" ma inizia ad avere un senso, si intensificano legami con molte più persone e soprattutto si inizia a provare un senso di appartenenza a quel luogo; un legame emotivo che giorno in giorno va fortificandosi, portando con se nuove idee, opinioni, punti di vista. Ci si sente felici, perché si è arrivati fino a questo punto senza mollare, costruendo un "mondo" col proprio sudore, grinta e passione, a volte lacrime, incassando colpi su colpi ma rialzandosi sempre, sebbene ammaccati ancora lì, in gioco.
Se da una parte si è così felici, dall'altra a volte si viene avvolti da un velo di tristezza, pensando al fatto che tra 5 mesi questa magia terminerà e si tornerà di nuovo in un'altra vita, a cui ormai sentiamo di appartenere solo per metà.
Si cambia molto infatti, in questi 5 mesi. Non direttamente; alla fine noi rimaniamo sempre noi stessi. Sono le nostre azioni, il modo consequenziale di pensare, che cambiano.
Insomma Gennaio è un mese bipolare, dove molti punti di vista cambiano.
SCUOLA:
La scuola va molto meglio. Si sono trovati almeno alcuni amici ( nel mio caso moltissimi), i professori ti conoscono, e non ti senti più così in imbarazzo del tuo accento per startene zitto tutta l'ora in un angolo: cominci ad alzare la mano (man beginnt, sich während der Unterricht zu melden). E qui ahola, perché ci vuole una buona dose di coraggio.
Non aspettatevi dei voti strabilianti; qualche 4 arriva sicuro, forse anche qualche 5 (in Germania 5 è peggio di 4). Non abbattetevi comunque; c'è tempo per rimediare.
FAMIGLIA:
Nella famiglia ospitante si è ormai come figli. Si gode in generale di una buona libertà, si conoscono i gusti dei genitori ospitanti, i loro punti "deboli" e di forza, e si impara ad andarci d'accordo, quando parlare o quando frenare la lingua e stare zitti. Si è molto più se stessi, non si usano più tutte le formalità di prima, ad esempio dire "grazie" per ogni cosa (non lo fate! Ringraziate, ma non sempre, da fastidio!). Ci si gode di più la vita diciamo.
Ecco in "riassunto" questi due mesi, 4° e 5°, in fatto di lingua ed esperienza.
Spero sia di aiuto, anche per gli indecisi se intraprendere o no questa avventura (fatelo!!!)
Bis gleich!!
Una settimana di vacanze, che io e la mia Gastfamilie passeremo al confine con l'Austria a sciare.
Con la fine del primo pentamestre terminano anche i primi 5 mesi di esperienza. Vediamo che progressi a livello di lingua e "gesamte Gefühl" si è riusciti a fare:
LINGUA:
5° Mese:
Ci si riesce ad esprimere con frasi complete. Si scrive mooolto meglio, azzeccando quasi tutti i casi. Si capiscono senza molti problemi radio e televisione. Nel parlare si è più fluidi, anche se gli articoli mannaggia che tu li spari a caso o ci ragioni non si beccano mai. La tecnica della "fotocopiatrice" (copia tutto quello che senti dire) ha effetto. Si inizia a pensare "come tedeschi", con affermazioni e frasi fatte. La pronuncia non migliora molto, ma si viene capiti almeno. Alcune persone o compagni non si capiscono ancora molto, ma semplicemente perché (questa volta loro!) parlano troppo piano o si mangiano le parole.
Soddisfatti? Io non ancora, ma c'è tempo.
ESPERIENZA:
4° Mese:
Si esce dallo stress delle verifiche, della scuola e si inizia a respirare l'aria natalizia; ci si sente molto più a proprio agio, dato che ormai i luoghi si conoscono, e le persone pure. A volte, soprattutto nelle vacanze, si sente molta nostalgia; ma va scemando. Ogni tanto si viene invasi da dubbi e sconforti, tipo "ma diventerò madrelingua?" oppure "cavolo altri 6 mesi...non gliela faccio".
5° Mese:
Col rientro a scuola si riprende alla grande. Una sensazione di ottimismo ci invade, dato che torniamo in posti non più sconosciuti, si capisce una lingua che non suona più "aramaico antico" ma inizia ad avere un senso, si intensificano legami con molte più persone e soprattutto si inizia a provare un senso di appartenenza a quel luogo; un legame emotivo che giorno in giorno va fortificandosi, portando con se nuove idee, opinioni, punti di vista. Ci si sente felici, perché si è arrivati fino a questo punto senza mollare, costruendo un "mondo" col proprio sudore, grinta e passione, a volte lacrime, incassando colpi su colpi ma rialzandosi sempre, sebbene ammaccati ancora lì, in gioco.
Se da una parte si è così felici, dall'altra a volte si viene avvolti da un velo di tristezza, pensando al fatto che tra 5 mesi questa magia terminerà e si tornerà di nuovo in un'altra vita, a cui ormai sentiamo di appartenere solo per metà.
Si cambia molto infatti, in questi 5 mesi. Non direttamente; alla fine noi rimaniamo sempre noi stessi. Sono le nostre azioni, il modo consequenziale di pensare, che cambiano.
Insomma Gennaio è un mese bipolare, dove molti punti di vista cambiano.
SCUOLA:
La scuola va molto meglio. Si sono trovati almeno alcuni amici ( nel mio caso moltissimi), i professori ti conoscono, e non ti senti più così in imbarazzo del tuo accento per startene zitto tutta l'ora in un angolo: cominci ad alzare la mano (man beginnt, sich während der Unterricht zu melden). E qui ahola, perché ci vuole una buona dose di coraggio.
Non aspettatevi dei voti strabilianti; qualche 4 arriva sicuro, forse anche qualche 5 (in Germania 5 è peggio di 4). Non abbattetevi comunque; c'è tempo per rimediare.
FAMIGLIA:
Nella famiglia ospitante si è ormai come figli. Si gode in generale di una buona libertà, si conoscono i gusti dei genitori ospitanti, i loro punti "deboli" e di forza, e si impara ad andarci d'accordo, quando parlare o quando frenare la lingua e stare zitti. Si è molto più se stessi, non si usano più tutte le formalità di prima, ad esempio dire "grazie" per ogni cosa (non lo fate! Ringraziate, ma non sempre, da fastidio!). Ci si gode di più la vita diciamo.
Ecco in "riassunto" questi due mesi, 4° e 5°, in fatto di lingua ed esperienza.
Spero sia di aiuto, anche per gli indecisi se intraprendere o no questa avventura (fatelo!!!)
Bis gleich!!
sabato 21 gennaio 2017
#27 Spese mensili in Germania
In qualità di exchange student, si deve prestare molta più attenzione anche al portafoglio.
Ogni mese poi è a sé; nel periodo iniziale magari vi serviranno più vestiti, nel mese di Dicembre spenderete molto di più, per via di tutti i regali a famiglia e amici vari.
Qui comunque una lista delle possibili spese mensili che farete, da exchange tedeschi:
SIM CARD:
Qui le compagnie telefoniche sono diverse da quelle in Italia. Le più comuni sono: youfone, T-mobile, O2 Mobilcom e Vodafone. Se volete dei minuti di chiamata, messaggi e 1 GB di internet, pagherete 10-15 euro al mese.
MONATSKARTE:
Per i trasporti pubblici; U,S, Straẞenbahn, Bus, vi servirà una carta mensile; che a Berlino si compra alla bvg. Appena arrivate, chiedete anche se esiste un sito per i trasporti; così da non impazzire su internet se volete andare da un luogo A a B e non sapete come fare. Se volete fare una prova questo è il sito : www.bvg.de.
Il costo della carta è circa 18€
SNACKS:
Anche se di solito i panini per la scuola li si prepara a casa (non ci sono distributori di merendine nella Schule), ogni tanto vi andrà di comprarvi da soli delle cose; sempre più salutari con l'avanzare del tempo, dato che la bilancia inizierà davvero a dare i numeri. Per la maggior parte saranno panini ( qui il pane è buonissimo), snacks, succhi di frutta e eventuale frutta/ verdura.
Spesa tot al mese:15€
VESTITI:
Essendo in un paese definito "nordico", con un inverno bello freschino, avrete sempre bisogno di una nuova sciarpa, nuovi guanti, un bel paio di calzini di lana, una berretta ecc. Se non vi fate fregare dagli sconti post natalizi (una gran cavolata, dato che nulla è in saldo), il costo medio per i vestiti gira intorno ai 50€ al mese (ovviamente una stima approssimativa. Calcolate che col cambio armadio di Dicembre/ Gennaio se ne volano via 300 eurini)
ATTIVITA': Se fate delle attività sportive extra-scolastiche, il costo va in base annua. Di solito il periodo va da fine ottobre (fine Herbstferien) a fine Maggio (inizio periodo estivo). Costerà 400€, con una media mensile di 35€.
CINEMA:
Come già spiegato, il cinema diventa abbastanza importante, e una visita al mese la si fa.
Costo biglietto più eventuali pop corn/nachos: 20 €.
PRANZO FUORI:
Vi capiterà ogni tanto di mangiare fuori con gli amici o con la famiglia. In un caso o nell'altro ( o enrambi) pagherete di tasca vostra:
Altri 20 €
REGALI:
E' il compleanno di questo, quello ecc. Sarebbe spiacevole non fare un regalo. Altri 10€
Per farla breve, in un mese dovrete essere molto bravi e dal braccino corto per spendere meno di 100€. Ci sono poi periodi detti "specials"; le feste. A Natale, per esempio, 150 euro di regali si fanno per forza. A Gennaio, col cambio armadio, 200€ se ne vanno via in vestiti (sono spese abbastanza veritiere dato che con 23 kg di bagaglio aereo alla partenza c'è spazio solo per le maglie preferite e qualche paio di pantaloni). A inizio avventura altri 100€ nelle prime 2 settimane sono inevitabili.
Spesa media mensile: 183€
Consiglio: Non pagate con banconote, usate la carta di credito, soprattutto per le spese grandi.
Per ritirare soldi (consiglio 200€ a ritiro), potete andare in qualsiasi banca tedesca, dove ci siano dei bancomat con scritto "Auszahlung".
Buon divertimento e non spendete troppo!
Al prossimo post!
domenica 15 gennaio 2017
#26 La Germania a tavola
Premetto di aver già parlato un po' delle abitudini dei tedeschi, e soprattutto del loro cibo.
Nonostante ciò continuo a raccogliere piccole esperienze, soprattutto durante le feste con gli amici e in generale con la famiglia ospitante, che mi piacerebbe condividere.
Oltre al cibo diverso; i tedeschi hanno anche un loro modo nell' "accompagnarlo"; nel preparare la tavola, nei "must have" a colazione e cena.
Iniziamo:
LA TAVOLA:
Nonostante ciò continuo a raccogliere piccole esperienze, soprattutto durante le feste con gli amici e in generale con la famiglia ospitante, che mi piacerebbe condividere.
Oltre al cibo diverso; i tedeschi hanno anche un loro modo nell' "accompagnarlo"; nel preparare la tavola, nei "must have" a colazione e cena.
Iniziamo:
LA TAVOLA:
- BASI: Non c'è la tovaglia. Niente paura comunque, i tovaglioli a volte ci sono; basta che ve lo ricordiate voi di metterli.
- BEVANDE: L'acqua potrebbe essere sostituita da succhi di frutta o spremute; Apfelschorle o Orangensaften vari
- CONDIMENTI (DISCUSSI): Non è d'uso mettere olio, sale e pepe. L'olio di per sé non è visto come condimento, ma viene solo usato per friggere le cose (qualcuno, non faccio nomi, ha osato pensare di dirmi che l'olio non va nella pasta, che se no non è buona)
- KETSCHUP: è sempre in tavola, e funge da "olio". I tedeschi lo mettono su tutto; carne, patate, uova, pasta.
- PANE: è fondamentale, tanto che la cena viene anche chiamata "Abendbrot" (pane serale). Esistono vari tipi di pane; dolce (Rosinenbrötchen, Hörnchen; rispettivamente pane dolce con uvetta passa e pane a forma di brioche) e salato con i semi (Kürbiskern/Sonnenblumenkernbrötchen; con i semi di zucca o girasole)
- SERVIZIO: In Germania ognuno si serve da sé; la porzione di cibo viene posta in mezzo alla tavola e ognuno ne prende un po'.
- UNTERHALTUNG: Il momento in cui si è a tavola è anche quello in cui si parla di più, in cui si ha l'occasione di raccontare della propria giornata e dove si scherza. Cercate di impegnarvi e dire al minimo 3 frasi durante la cena, per esempio. Mantenendo questo standard in 4 mesi parlerete abbastanza fluidamente (testato)
COLAZIONE:
La colazione è di solito molto sostanziosa, un po' per tradizione e un po' per praticità, dato che poi si passa direttamente alla cena. Più che Frühstück (letteralmente "un pezzo presto", una cosa mangiata la mattina presto) è proprio un Brunch. Non possono quindi mancare sulla tavola:
- FORMAGGI: E qui ne abbiamo di tutti i colori, odori, sapori. Molti formaggi sono francesi, come il Camombért, altri tedeschi come l'Hochgenuss. C'è anche il formaggio arancione, probabilmente di origine inglese, e il gorgonzola. La maggior parte di questi puzzano, ma sono buoni. Molti sono molli, tipo l'Hochgenuss. I tedeschi li mettono sul pane con il burro o Ketschup o Senape, o Maionese.
- SALUMI: Anche qui si spazia alla grande. Dalla mortadella con pezzi di finocchio e peperone, al salame piccante, al foie gras, e tanti altri ancora. In comune hanno l'aspetto poco invitante, dovuto dal colore fin troppo artificiale. Anche questi sul pane + burro. (ps se non l'aveste capito chi non mette il burro sul pane viene reputato strano; vedi io)
- UOVA: weich o hart (alla coque o sode), sono riposte nel proprio bicchierino porta uova (Eibecher) e mangiate con un cucchiaio apposta, un po' più ricurvo. Si mangiano di solito la domenica, quando non si hanno particolari orari tipo scuola.
- PANE: a colazione non manca mai.
- BURRO: Topping per tutto, su tutto.
- MARMELLATA: Uguale se di fragole, albicocche, lamponi, more; è sempre buona.
- SALSE: Mancavano solo loro; le salse strane. Sono come il burro, si mettono su tutto; prima la senape.
ABENDBROT:
La cena può essere varia; ma di solito non è troppo sostanziosa. Si mangia presto; infatti non è strano cenare alle 18:30.
E'difficile descrivere una classica cena, anche perché i tedeschi mangiano molto internazionale: taiwanese, vietnamita, turco, francese, italiano... Non stupitevi se più di una sera mangerete dei piatti con nomi "esotici" e con gusti un po' strani (es: zuppa di fagioli con peperoni e noci, o soia con insalata e mango)
BREAK:
Per break si intende un qualcosa al volo, quando si è in città con gli amici o si è di fretta:
- CURRYWURST: Würstchen tagliato a fette con ketschup sopra, accompagnato da un pezzo di pane. Superconsigliato se siete a Berlino, è buonissimo.
- DÖNER: Kebab (o Kebap, come si dice qui) rivisitato. E' buonissimo e grassissimo, se non per una fetta di insalata che ti fa sentire meno in colpa. Una volta mangiato uno si è pieni tutto il giorno.
- ASIAN: Le tipiche scatolette di spaghetti, con bacchette incorporate che nessuno usa
Quando si festeggia si alzano i bicchieri e si dice "Prost".
Durante le feste tra amici va molto il buffet. E' visto come pratico.
All'inizio di sicuro guarderete molti cibi con facce allibite; e la situazione non migliorerà una volta che dovrete mangiarli. Non sarete abituati al gusto e nelle prime settimane mangerete relativamente poco. Dopo il primo mese e mezzo/ 2 mesi vi sarete abituati di più, e dopo il 3° mese vi sembrerà tutto normale e buono. Il 4° mese lo chiamerei "della sperimentazione", dove ci si butta un po' e si provano nuovamente altre cose, che prima non si avrebbe mai avuto il coraggio di provare.
ps: La verdura è un bell'interrogativo. Nella mia famiglia si mangia sempre, ma per lo standard tedesco la verdura è un option, purtroppo (o per fortuna, dipende da voi).
Per ora è tutto,
Tschüss!
lunedì 9 gennaio 2017
#25 Il cinema tedesco
Germania e Italia alla fine non sono molto lontane. Sono in Europa, e quasi confinanti.
Nonostante ciò hanno talmente tante differenze da poterle comparare ad un paese oltreoceano.
In questi mesi, per amore o per forza, sono andata più o meno 6 o 7 volte al cinema. E' di sicuro un argomento secondario, ma diventa molto importante appena si scopre che in Germania lo streaming è vietato, con tanto di multa da 500€ recapitata a casa tua, sotto i (probabili) sguardi accusatori della hostfamily (spiacevole). La situazione potrebbe anche peggiorare, con l'intervento di Wep o organizzazione partner "x" che ti rispedisce a casa.
Ad ogni modo, qui il cinema ha tantissime cose diverse, che all'inizio non si può che guardare storto:
POP-CORN DOLCI:
I tedeschi hanno praticamente solo quelli. I pop-corn salati "fanno schifo" (citazione di 7 tedeschi su 7 a cui ho chiesto), e si trovano solo nei cinema più grandi. Consiglio per gli estimatoRi di pop-corn salati: o cambiate i vostri gusti o preparatevi ad una raffica di domande da parte dei vostri compagni, seguite da occhiate disgustate.
BIBITE ALIENE:
Mai sentito parlare del "mezzo mix?" io sinceramente mai, e avrei vissuto bene lo stesso anche senza saperlo. In pratica è un mix tra coca cola e fanta...che schifo. L'acqua non esiste nei cinema, sigh.
NACHOS AL FORMAGGIO:
La prima volta che i miei amici li hanno chiesti li ho guardati proprio storto (entrambi; nachos e amici). Il tutto consiste in una dose separata in due; da una parte montagna straripante di nachos, dall'altra formaggio fuso colato fino al bordo, per il gusto di vederlo cadere sui tuoi pantaloni mentre fai le scale. Le nostre "chips" non esistono.
SALE MINI:
I cinema tedeschi hanno due tipi diversi di sale: quelle per i film più richiesti, grandi come le nostre sale da 100 o più posti, e quelle per i film che ormai girano da un pezzo, piccole da circa 30 posti. Tutto è versione small.
FERMI PER I TITOLI DI CODA:
Non ne capisco il motivo, ma la maggior parte dei tedeschi sta ferma a guardare i titoli di coda. In Italia appena il film finisce, si accendono le luci e tutti vanno via. In Germania, le luci stanno spente e ci si deve sorbire una quantità infinita di nomi a caso, non si sa perché.
Questo voleva essere un post carino, di informazione; tanto per non cogliervi impreparati.
Il resto (biglietti, pubblicità, ecc) sono come da noi in Italia; ma ammetto che sarò ben felice, una volta tornata a casa, di vedere le facce disgustate dei miei appena racconterò dei pop-corn e dei nachos.
Adoro essere un'exchange student!
Alla prossima!!!
Nonostante ciò hanno talmente tante differenze da poterle comparare ad un paese oltreoceano.
In questi mesi, per amore o per forza, sono andata più o meno 6 o 7 volte al cinema. E' di sicuro un argomento secondario, ma diventa molto importante appena si scopre che in Germania lo streaming è vietato, con tanto di multa da 500€ recapitata a casa tua, sotto i (probabili) sguardi accusatori della hostfamily (spiacevole). La situazione potrebbe anche peggiorare, con l'intervento di Wep o organizzazione partner "x" che ti rispedisce a casa.
Ad ogni modo, qui il cinema ha tantissime cose diverse, che all'inizio non si può che guardare storto:
POP-CORN DOLCI:
I tedeschi hanno praticamente solo quelli. I pop-corn salati "fanno schifo" (citazione di 7 tedeschi su 7 a cui ho chiesto), e si trovano solo nei cinema più grandi. Consiglio per gli estimatoRi di pop-corn salati: o cambiate i vostri gusti o preparatevi ad una raffica di domande da parte dei vostri compagni, seguite da occhiate disgustate.
BIBITE ALIENE:
Mai sentito parlare del "mezzo mix?" io sinceramente mai, e avrei vissuto bene lo stesso anche senza saperlo. In pratica è un mix tra coca cola e fanta...che schifo. L'acqua non esiste nei cinema, sigh.
NACHOS AL FORMAGGIO:
La prima volta che i miei amici li hanno chiesti li ho guardati proprio storto (entrambi; nachos e amici). Il tutto consiste in una dose separata in due; da una parte montagna straripante di nachos, dall'altra formaggio fuso colato fino al bordo, per il gusto di vederlo cadere sui tuoi pantaloni mentre fai le scale. Le nostre "chips" non esistono.
SALE MINI:
I cinema tedeschi hanno due tipi diversi di sale: quelle per i film più richiesti, grandi come le nostre sale da 100 o più posti, e quelle per i film che ormai girano da un pezzo, piccole da circa 30 posti. Tutto è versione small.
FERMI PER I TITOLI DI CODA:
Non ne capisco il motivo, ma la maggior parte dei tedeschi sta ferma a guardare i titoli di coda. In Italia appena il film finisce, si accendono le luci e tutti vanno via. In Germania, le luci stanno spente e ci si deve sorbire una quantità infinita di nomi a caso, non si sa perché.
Questo voleva essere un post carino, di informazione; tanto per non cogliervi impreparati.
Il resto (biglietti, pubblicità, ecc) sono come da noi in Italia; ma ammetto che sarò ben felice, una volta tornata a casa, di vedere le facce disgustate dei miei appena racconterò dei pop-corn e dei nachos.
Adoro essere un'exchange student!
Alla prossima!!!
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